Sapere quanto consumi prima che arrivi la bolletta
Se guardi i numeri a fattura arrivata, è sempre troppo tardi.
Il contatore elettronico registra i tuoi consumi ora per ora. Quei dati esistono, sono tuoi, e quasi nessuno li guarda. Noi partiamo da lì, non dal totale in fondo alla fattura.
- Potenza impegnata. Se il contatore scatta paghi un contratto troppo piccolo; se è sovradimensionato paghi quota fissa per niente
- Fasce orarie. Come si distribuisce la tua giornata decide se un'offerta a fasce ti conviene o ti penalizza
- Anomalie. Un salto improvviso di consumo è quasi sempre un guasto, non un'abitudine
- Per le aziende. Energia reattiva e picchi di potenza: due voci che quasi nessuno controlla e che pesano
C'è poi un momento preciso in cui il controllo conta più di tutti: la prima bolletta dopo un cambio. È lì che si vede se le condizioni firmate sono quelle applicate. La leggiamo voce per voce, sempre.
Domande
Per il controllo di base no: bastano i dati che il distributore già registra sul tuo contatore e le fatture.
Sì, ma per due cose sole: verificare che la potenza impegnata sia quella giusta e capire se un'offerta a fasce ha senso per le tue abitudini. Sulle aziende il lavoro è più fitto.
Guardiamo i numeri insieme
Una bolletta per partire. Un anno di fatture per vedere anche le stagioni.