Il fotovoltaico conviene solo se i conti tornano
Partiamo dai tuoi consumi veri, non dai metri quadri del tetto.
Quasi tutti i preventivi partono dal tetto: quanti pannelli ci stanno, quanto costano. È l'ordine sbagliato. Quello che decide se un impianto ha senso è quanta della tua energia consumi mentre c'è il sole. Se la tua giornata è fuori casa e accendi tutto alle otto di sera, senza accumulo l'impianto lavora per la rete, non per te.
Quindi guardiamo prima i numeri, in questo ordine.
- Quanta parte dei consumi cade nelle ore di sole, letta dai dati del contatore e non a occhio
- Il tetto: esposizione, inclinazione, ombre, superficie davvero utilizzabile
- Se la batteria serve o se allunga solo il conto
- Le pratiche: allaccio, scambio con la rete, detrazioni fiscali
Diffida di chi ti fa un preventivo prima di aver visto una bolletta. Il numero di pannelli non è un dato di partenza: è il risultato dei tuoi consumi.
Domande
No. Sull'energia che continui a prelevare dalla rete restano oneri e imposte, e il contatore resta attivo. Chi promette «bolletta zero» sta vendendo, non calcolando.
Una bolletta e, se riusciamo a recuperarli, i consumi orari del contatore. Da lì ti diciamo se vale la pena andare avanti oppure no.
In affitto serve il consenso scritto del proprietario. Su parti comuni di un condominio servono le delibere dell'assemblea. Sono i primi due controlli che facciamo, prima di parlare di preventivi.
Facciamo i conti prima di salire sul tetto
Una bolletta è tutto quello che serve per capire se l'impianto ha senso per te.